Cimento invernale, 127 Orsi Polari sfidano il gelo del Po

Il più anziano aveva 93 anni, il più giovane dieci. Sono ben 127 i coraggiosi che quest'anno si sono buttati nelle gelide acque del Po per la 118ª edizione del Cimento Invernale "Orsi Polari". La manifestazione, organizzata dalla Rari Nantes Torino, si è svolta, come sempre, nella sede del Circolo Canottieri Caprera, in corso Moncalieri 22, a Torino.

I temerari di oggi hanno infranto ogni primato, superando i 101 partecipanti già da record l'anno scorso. Le condizioni tutt'altro che facili, con un grado e mezzo di temperatura e soprattutto quattro in acqua, non hanno fermato il quasi novantatreenne Sergio Marzorati, meno giovane (ma non di spirito!) e mascotte della giornata a buttarsi, né la settantaquattrenne Michela Gualteri. Svariati anche i bambini, tra cui i più piccoli sono stati Mirco Marangoni, 10 anni, e Beatrice Vaccari, 11 anni, nuotatrice agonistica in Rari Nantes Torino.
L'impresa, preceduta dalle foto di rito e dall'inno d'Italia, è stata commentata da Walter Gerbi, storico speaker delle gare di nuoto piemontesi, e seguita da un buffet accompagnato da abbondante vin brulé e the caldo.

La tradizione del Cimento Invernale va avanti, come detto, dal 1899 senza interruzioni, nemmeno le guerre lo hanno fermato. L'idea si deve al Colonnello Nino Vaudano, il fondatore della Rari Nantes Torino, che fu anche uno dei promotori del nuoto italiano. alle origini. È anche grazie all'interesse suscitato da manifestazioni di questo tipo che l'amore per questa disciplina allora aliena da quasi chiunque iniziò a diffondersi in Piemonte e in Italia. Ora, 117 anni dopo, la vita e lo sport sono cambiati ma lo spirito degli Orsi Polari rimane lo stesso.

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