
Stamattina faceva freddo, ma non abbastanza da fermare i 120 coraggiosi che si sono tuffati nel Po. Sono stati i protagonisti del Cimento Invernale “Orsi Polari”, organizzato, tutti gli anni a partire dal 1899, dalla Rari Nantes Torino nella sede del Circolo Canottieri, in corso Moncalieri 22, a Torino. La manifestazione, quest’anno, è stata inserita nel calendario di eventi pubblici con cui vengono festeggiati il 50° anniversario dell’istituzione della Regione Piemonte e il 15° anniversario della promulgazione dello Statuto regionale e lo stesso Presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia ha partecipato al salto.
Il compito di presentare i coraggiosi è andato a Walter Gerbi, storico speaker delle gare di nuoto piemontesi, accompagnato da Sergio Marzorati, 96 anni e 30 di partecipazione al cimento. Prima di tuffarsi, gli Orsi Polari hanno intonato l’inno d’Italia, mentre dopo sono stati serviti tè caldo e vin brulè a tutti.
I partecipanti, uniti dal medesimo spirito goliardico, erano davvero di tutte le età, dai più giovani Ginevra Allasia, Futura Cavallo e Emanuele Boero, 8 anni, ai meno giovani (ma non nello spirito!) Michele Lassandro, 86 anni, e Milena Gualtieri, 76. Anche i costumi folkloristici non sono mancati, tra buffi travestimenti e scelte stilistiche decisamente vintage. Ad acclamarli, come sempre, centinaia di tifosi (e curiosi) sulla riva del Po.
La tradizione del cimento invernale va avanti dal 1899 senza interruzioni, nemmeno le guerre lo hanno fermato. L’idea si deve al Colonnello Nino Vaudano, fondatore della Rari Nantes Torino e uno dei promotori del nuoto italiano alle origini. Manifestazioni questa contribuirono a far nascere l’amore per il nuoto, disciplina all’epoca ignorata dalla stragrande maggioranza della popolazione, in Piemonte e in Italia. A distanza di oltre 120 anni, la vita è cambiata, il nuoto è diventato un mondo, ma lo spirito degli Orsi Polari rimane lo stesso.



